Sapere come leggere la bolletta del condominio, voce per voce, è la competenza che ti permette di rispondere in assemblea senza chiamare il call center. La bolletta delle parti comuni ha la stessa struttura di quella di casa, ma alcune voci pesano in modo diverso. Qui le vediamo una alla volta.
La prima pagina: i dati che contano
La prima pagina riporta intestatario, codice della fornitura, periodo fatturato, importo e scadenza. Sono i dati da controllare per primi.
Controlla che l'intestatario sia il condominio con il suo codice fiscale. Annota il codice POD, perché identifica il punto di prelievo in modo univoco. Guarda il periodo: se copre più mesi del solito, potrebbe esserci un conguaglio.
Spesa per la materia energia
La spesa per la materia energia è il costo dell'energia consumata più la commercializzazione del fornitore. È la parte su cui il fornitore fa davvero concorrenza.
Qui trovi il prezzo dell'energia, fisso o variabile, moltiplicato per i kilowattora consumati, più una quota fissa di commercializzazione. Se confronti due offerte, è questa la voce da confrontare a parità di consumi.
Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
Il trasporto copre la consegna dell'energia fino al contatore e la sua gestione. È uguale qualunque sia il fornitore, perché lo applica il distributore locale.
Questa voce ha una parte fissa, una legata alla potenza impegnata e una legata ai consumi. Per le parti comuni la quota potenza è importante: un ascensore richiede potenza anche se consuma poco nel mese.
Oneri di sistema
Gli oneri di sistema finanziano attività di interesse generale del sistema elettrico. Sono stabiliti a livello nazionale e non dipendono dal fornitore.
Non puoi negoziarli, ma devi sapere che esistono. Quando un condòmino confronta la bolletta condominiale con un'offerta pubblicitaria che mostra solo il prezzo dell'energia, la differenza sta spesso qui e nel trasporto.
Imposte: accise e IVA
Le imposte comprendono accise e IVA. Sull'IVA conviene controllare che l'aliquota applicata sia coerente con l'uso della fornitura.
L'aliquota IVA è indicata nel riepilogo degli importi. Se il condominio è residenziale e l'aliquota ti sembra quella ordinaria, vale la pena approfondire. Lo spieghiamo nella pagina sull'IVA agevolata per il condominio.
Letture: effettive o stimate
La bolletta indica se i consumi derivano da letture effettive, autoletture o stime. Le stime sono l'origine della maggior parte dei conguagli.
Cerca la sezione con le letture del contatore. Se trovi solo stime per mesi di fila, comunica un'autolettura. Se il contatore è in un locale chiuso, segnala l'accesso al distributore.
Potenza impegnata e potenza disponibile
La potenza impegnata è quella prevista dal contratto; la disponibile è il limite oltre il quale il contatore si stacca. Per le parti comuni va dimensionata sugli impianti reali.
Un'autoclave e un ascensore che partono insieme possono richiedere un picco. Se il contatore scatta spesso, la potenza è bassa. Se non scatta mai e la quota potenza è alta, forse è sovradimensionata.
Il grafico dei consumi
Il grafico mostra i consumi degli ultimi mesi. Serve a capire se un importo alto dipende da un consumo anomalo o da un cambio di prezzo.
Per le parti comuni i consumi dovrebbero essere abbastanza regolari. Un picco improvviso può indicare un guasto, per esempio una pompa dell'autoclave che lavora senza sosta, o una luce esterna rimasta accesa giorno e notte.
Una checklist da tenere sulla scrivania
Ogni volta che arriva una bolletta delle parti comuni, controlla intestatario, periodo, tipo di lettura, aliquota IVA e confronto con lo stesso mese dell'anno prima.
Sono cinque controlli che richiedono due minuti. Se uno non torna, approfondisci prima di pagare e ripartire.