Cosa rientra nella luce delle parti comuni
Rientra tutto ciò che consuma energia a servizio dell'edificio e non di una singola unità: illuminazione di scale e androni, ascensore, autoclave, cancelli, citofoni, luci esterne e del garage comune.
La prima cosa che facciamo è un censimento. Quanti punti di prelievo ha il condominio, a cosa serve ciascuno, chi è intestatario. Capita spesso di trovare un contatore dimenticato, per esempio quello di un vecchio locale caldaia, che continua a pagare la quota fissa senza consumare nulla.
Il secondo passo è capire come si distribuiscono i consumi nella giornata. L'illuminazione delle scale con temporizzatore consuma poco e di sera. L'ascensore ha picchi brevi. L'autoclave lavora a cicli. Sapere questo serve a scegliere la struttura di prezzo giusta, non solo il prezzo più basso del mese.
- Illuminazione di scale, pianerottoli e androni
- Ascensore e montacarichi
- Autoclave e pompe di sollevamento
- Cancelli automatici, citofoni e videosorveglianza
- Illuminazione esterna, giardino e garage comune
Come scegliere l'offerta per le parti comuni
Si parte dai consumi reali degli ultimi dodici mesi e dalla potenza impegnata, poi si confrontano offerte a prezzo fisso e variabile sulla stessa base. Il confronto ha senso solo a parità di consumi.
Le offerte si leggono male perché ognuna mette in evidenza una voce diversa. Noi le riportiamo tutte alla stessa unità: quanto avrebbe pagato quel condominio, con quei consumi, nell'ultimo anno. È il numero che puoi portare in assemblea.
Conta anche la potenza impegnata. Un ascensore richiede una certa potenza allo spunto e il contatore deve reggerla. Una potenza sovradimensionata si paga ogni mese in quota fissa; una sottodimensionata fa scattare il contatore. Verifichiamo che sia coerente con gli impianti presenti.
Gestire più condomini con un solo referente
Con un referente unico tutte le forniture di luce delle parti comuni dei tuoi condomini hanno lo stesso interlocutore, le stesse scadenze e un formato di fattura uniforme.
Chi amministra venti o trenta stabili conosce il problema: compagnie diverse, portali diversi, password diverse, call center diversi. Ogni anomalia diventa una pratica a sé. Raccogliere le forniture sotto un unico referente non cambia i contatori, cambia il modo in cui lavori.
Il referente conosce i tuoi condomini. Quando arriva una bolletta fuori scala sa già qual è il consumo abituale di quello stabile e ti segnala lo scostamento prima che lo noti un condòmino in assemblea.
Le anomalie più frequenti in bolletta
Le più comuni sono letture stimate al posto di quelle reali, potenza non adeguata agli impianti, contatori inattivi ancora in fattura e intestazioni rimaste al vecchio amministratore.
Le letture stimate sono la causa principale dei conguagli che arrivano senza preavviso. Se il contatore è in un locale chiuso o in un vano scala difficile da raggiungere, il distributore può non riuscire a leggerlo. Un'autolettura periodica comunicata dall'amministratore o dal portiere riduce molto il problema.
L'intestazione è il secondo punto. Dopo un cambio di amministratore la fornitura resta spesso con i dati e il recapito del predecessore, e le comunicazioni finiscono all'indirizzo sbagliato. La pratica per aggiornarla è descritta nella pagina sulla voltura delle utenze.
Cosa ci serve per iniziare
Bastano le ultime bollette di luce delle parti comuni di un condominio: da lì ricaviamo codice POD, consumi, potenza e condizioni attuali.
Non chiediamo di firmare nulla per l'analisi. Leggiamo le bollette, ti restituiamo un confronto chiaro e sei tu a decidere se e quando portarlo in assemblea. Se decidi di procedere, ci occupiamo delle comunicazioni con la compagnia.
Tutti i servizi sono raccolti nella pagina sulla fornitura energia condominio per amministratori.