Come funziona la fornitura di gas della centrale termica
La caldaia centralizzata ha un proprio punto di riconsegna (PDR) intestato al condominio. I consumi seguono la stagione termica e si concentrano nei mesi freddi.
Il contratto di gas della centrale termica è uno solo, ma serve tutto l'edificio. Questo lo rende diverso da un'utenza domestica: i volumi sono più alti, la stagionalità è marcata e una variazione di prezzo pesa su decine di famiglie insieme.
Se nello stabile ci sono valvole termostatiche e contabilizzatori, la ripartizione tra i condòmini segue i consumi misurati più una quota fissa. La fornitura però resta unica e va gestita come tale.
Prezzo fisso o variabile per il riscaldamento centralizzato
Dipende da quanto il condominio tollera la variabilità della spesa. Il fisso dà certezza sul preventivo, il variabile segue il mercato nel bene e nel male.
Per l'amministratore la prevedibilità vale molto: il preventivo di gestione si approva prima della stagione e un conguaglio a primavera è il modo più rapido per perdere la fiducia dell'assemblea. Il prezzo fisso protegge quel preventivo; il variabile segue l'andamento del mercato all'ingrosso, nel bene e nel male.
Per scegliere guardiamo due cose: quando scade l'offerta rispetto ai mesi di accensione, e quanto pesa il gas sul preventivo dello stabile. Il confronto lo facciamo sui consumi storici reali del tuo condominio, non su stime generiche.
IVA e accise sul gas condominiale
Sul gas per riscaldamento condominiale possono applicarsi aliquote IVA diverse in base all'uso e ai consumi. Va verificato stabile per stabile.
Sul gas metano per usi civili l'IVA è al 10% entro 480 metri cubi annui (DPR 633/1972, Tabella A, Parte III, n. 127-bis) e al 22% oltre; quote fisse e servizi accessori restano di norma al 22%. Sul riscaldamento centralizzato il punto è dibattuto: le risoluzioni n. 108/E e 112/E del 2010 moltiplicavano la soglia per le unità allacciate, ma dopo il DL 70/2011 (art. 7) la prassi prevalente dei fornitori la applica al singolo contratto. Prima di contestare una fattura conviene un parere fiscale: i dettagli sono nella pagina sull'IVA agevolata per il condominio.
Accise e addizionale regionale sono imposte separate dall'IVA: le accise si calcolano per scaglioni di consumo annuo e l'addizionale dipende dalla regione. Aliquote e scaglioni sono fissati per legge e possono cambiare: si leggono nel dettaglio imposte della bolletta.
Programmare la stagione termica
Prima dell'accensione conviene controllare contratto, letture e potenzialità del contatore, così la stagione parte senza sorprese.
A fine estate facciamo con te un controllo: lettura di partenza, condizioni contrattuali in vigore, eventuali scadenze dell'offerta durante l'inverno. Se l'offerta scade a gennaio, il rinnovo automatico può portare un prezzo diverso proprio nel mese di consumo più alto.
I periodi e le ore di accensione sono fissati dall'art. 4 del DPR 74/2013 in base alla zona climatica. Le ore possono essere frazionate nella fascia tra le 5 e le 23, e i Comuni possono autorizzare accensioni fuori periodo per condizioni climatiche particolari, con durata ridotta. La zona climatica del tuo Comune si verifica nella tabella allegata al DPR 412/1993.
- Zona A: 1° dicembre – 15 marzo, massimo 6 ore al giorno
- Zona B: 1° dicembre – 31 marzo, massimo 8 ore al giorno
- Zona C: 15 novembre – 31 marzo, massimo 10 ore al giorno
- Zona D: 1° novembre – 15 aprile, massimo 12 ore al giorno
- Zona E: 15 ottobre – 15 aprile, massimo 14 ore al giorno
- Zona F: nessun limite nazionale
Conguagli sul gas: come prevenirli
La prevenzione passa dalle letture effettive: se il contatore in centrale termica viene letto regolarmente, il conguaglio di fine stagione si riduce o sparisce.
Il conguaglio arriva quando le fatture si basano su consumi stimati e la lettura reale racconta un'altra storia. In una centrale termica la differenza può essere importante. Comunicare autoletture mensili nei mesi di accensione è la soluzione più semplice.
Se il conguaglio è già arrivato, la guida dedicata spiega come verificarlo e, se serve, contestarlo.
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